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Trenette acciughe e bottarga.

8 giugno 2011

Gran giornata oggi al supermercato. Milano farà anche cagare, ma se riesco a trovare le acciughe fresche (e fresche davvero) allo scrausissimo Carrefour vuol dire che un giorno, con calma, potrei anche rivedere il mio giudizio. Che adesso ha vinto Pisapia e ho trovato le acciughe fresche al Carrefour. E’ già qualcosa. Ma non basta ancora per ribaltare clamorosamente la mia idea di questa città. E’ anche vero che in pescheria il “misto per zuppa di pesce” è almeno 6 spanne sopra il “misto per zuppa di pesce” che trovavo a Bologna. Ma a Bologna che gli frega, gli dai la mortazza, la panzetta/rucola, i tortellini, il castrato, il lesso con la salsa verde e son contenti. Che gli frega del misto per zuppa di pesce. Ma forse sto divagando. Forse eh. Mica come l’Artusi che tutte le ricette aveva qualcosa di meravigliosamente romanzesco da dire. Io di queste trenette acciughe (freschissime) e bottarga non so esattamente cosa dire. Se non che sono frutto di una gran giornata al Carrefour, e che si tratta di una ricetta che dedico al buon Maolo che spero che torni al più presto a scrivere da queste parti. Che se vado avanti da solo prima o poi arriverà qualcuno che giustamente mi dice E belin basta con tutte ste paste di pesce, facci il pollo al curry, facci il maiale in agrodolce, facci sta tagliata di bisonte.

Le acciughe sono freschissime, come ripetuto 34 volte nell'articolo

Ingredienti (per 3 persone):

- 500 gr di acciughe fresche (si, ok, quelle che voi chiamate Alici)

- 20/25 gr di bottarga di tonno (se avete la fortuna di trovare quella da grattugiare è ovviamente meglio)

- Aglio, prezzemolo, 1 peperoncino

-un paio di pomodori, 4 se sono piccoli. Non li ho pesati, come sempre. L’occhio ha la sua parte, come sempre.

Via:

Pulire le acciughe, ovviamente. Eviscerarle, spinarle, togliere le teste. Tenere i filetti. Se sono veramente fresche sulle mani non vi rimarrà puzza di nulla, a fine serata. E lì per lì sentirete il profumo del mare. Assurdo, a Milano, ma tant’è. Olio in padella,  scaldarlo. Buttarci le acciughe. Cuocerle, poco, a fuoco vivace. Buttare i pomodori tagliati a fette sottili. Saltare eun paio di minuti poi aggiungere un bel trito di aglio, prezzemolo, e peperoncino. Saltare il tutto per circa 5 minuti. Aggiungere metà bottarga e amalgamare. Nel frattempo mettete a bollire l’acqua e buttate la pasta, e aggiungete acqua di cottura se il condimento tende ad asciugarsi troppo.

Via, scolate le trenette, saltate e aggiungete la restante bottarga.

Trenette acciughe e bottarga dello zio Shiva

Servite, e bevete del bianco veneto o trentino. Bello fresco, che è giugno. Anche se piove. E’ di buon auspicio per l’estate che arriverà, prima o poi.

Allora, io che son padrone del blog dovrei evitare di autopromuovermi a livello musicale, perchè qua la causa è culinaria e non cantautorale, ma siccome l’estate tarda ad affacciarsi qua sotto vi lascio una cosa mia che ha un titolo così originale che nenche lo scrivo.

Buon appetito.

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